Mintuà - parole in circolo - Diego De Sillva

Il primo ospite di Mintuà è Diego de Silva. Lo incontreremo il 20 Agosto per parlare dell’ultimo volume pubblicato, I valori che contano, la puntata più recente delle singolari avventure di Malinconico.

  21:00
Ubik Bardamù Tempio Pausania
Piazza Gallura 1, 07029 Tempio Pausania (SS), Italia

I valori che contano (avrei preferito non scoprirli)

De Silva Diego

Einaudi (2020)
18.5 €
 9788806243135
Se non vi è mai successo di nascondere in casa una ragazza in mutande appena fuggita da una retata in un bordello al quarto piano del vostro palazzo, non siete il tipo di persona a cui capitano queste cose. Vincenzo Malinconico lo è. Dovrebbe sapere che corre un rischio bello serio, visto che è avvocato, e invece la fa entrare e poi racconta pure un sacco di balle al carabiniere che la inseguiva e va a bussargli alla porta. È così che inizia "I valori che contano (avrei preferito non scoprirli)", il romanzo in cui Malinconico - avvocato di gemito, più che di grido - oltre a patrocinare la fuggiasca in mutande (che poi scopriremo essere figlia del sindaco, con una serie di complicazioni piuttosto vertiginose), dovrà affrontare la malattia che lo travolgerà all'improvviso, obbligandolo a familiarizzare con medici e terapie e scatenandogli un'iperproduzione di filosofeggiamenti gratuiti - addirittura sensati, direbbe chi va a cena con lui - sul valore della pena di vivere. Un vortice di pensieri da cui uscirà, al solito, semi-guarito, semi-vincente e semi-felice, ricomponendo intorno a sé quell'assetto ordinariamente precario che fa di lui, con tutti i suoi difetti e le sue inettitudini, una persona che sa farsi voler bene, pur essendo (o forse proprio perché è) un uomo così così.
@libr_ida
31 agosto 2020
"Mi chiamo Vincenzo Malinconico. Avvocato. Più che di grido direi di gemito". Questo in sintesi è l'avvocato Malinconico, un po' "sfigato", ma anche brillante, sopratutto nelle situazioni dove è importante esserlo, per cui alla fine diventa un eroe poveraccio, la cui miglior arma é la battuta pronta e arguta, in cui facilmente ci si identifica. Qui, in una storia un po' deboluccia, come avvocato, in uno studio rinnovato e più prestigioso, risolve grazie ad una frase, tanto illuminata quanto casuale, una causa di divorzio e salva, altrettanto casualmente, una ragazza, che si presenta in mutande alla sua porta, e il suo illustre padre. Come uomo, invece Malinconico, deve affrontare (come De Silva stesso dicunt) una brutta diagnosi e le sue conseguenze. Le mie riflessioni: Sulla sdraio stavo leggendo Saramago, poi, mi sono resa conto che, sotto il sole che picchiava, non riuscivo a seguire il suo discorso diretto dal tipico flusso ininterrotto e che per leggere 50 pagine avevo già fatto avanti e indietro nel testo almeno dieci volte, perché non riuscivo a concentrarmi. Allora ho deciso: cambio! E apro il mio libro da spiaggia, l'ultimo di Diego De Silva; devo dire che ha confermato le mie aspettative di leggerezza, forse... anche un po' troppo. Troppa è la velocità nei passaggi delle situazioni e troppo poco l'approfondimento dei sentimenti, troppo inconsistente la causa che deve affrontare l'avvocato Malinconico, troppe le sghignazzate che vengono descritte (e poi io rido davvero con Francesco Piccolo non con De Silva...), tanto che mi sembrava di guardare una sitcom con le risate registrate. Però...tutto quello che ho detto non ha valore, quando "la leggerezza" è il modo di Vincenzo Malinconico (in questo caso alter ego autobiografico di De Silva) di affrontare la malattia; allora quella leggerezza diventa un modo di sopravvivere, di battere l'ansia con una battuta, come dice Brucio l'infermiere : "In pratica non c'è niente, ve lo giuro, niente di cui non riesca a ridere". Leggendo, leggendo ci si riesce a convincere che anche le cose che hanno nomi molto brutti quali linfoma di Hodgkin e rachicentesi medicata e che causano molto dolore, possono finire bene oppure, comunque, non lasciare rimpianti, se le si affronta circondati da tante persone che ci amano. Consiglio questo libro a chi ha voglia di leggere qualcosa di non troppo faticoso e a chi crede che, tutto sommato, omnia vincit amor.