FILIPPO TAPPARELLI presenta "L'inverno di Giona" Mondadori

Dialoga con l'autore Carlo Vanin

  21:00
Osteria Maniscalco - Castelfranco Veneto
Ubik Castelfranco Veneto
  Locandina
Osteria Maniscalco - Castelfranco Veneto

L' inverno di Giona

Tapparelli Filippo

Mondadori (2019)
17 €
 9788804708070
"Non ti ho mai conosciuto davvero, padre. Uomo sparito, fantasma di un fantasma. Hai carne di vento, pelle di nebbia. Non ti riconosco eppure sei me centomila volte al giorno." Siamo su una montagna ostile, fa molto freddo. Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo. La verità è quella che appare? Solo un decisivo cambio di passo consentirà al lettore di raggiungere la svolta finale e comprendere davvero che cos'è l'inverno di Giona. Filippo Tapparelli, qui al suo esordio letterario, ha scritto un giallo onirico lontano da virtuosismi stilistici e intriso di atmosfere di perturbante ambiguità, descritte con potenza evocativa.
@elenarago
08 giugno 2020
E cos’è la pazzia, se non aver guardato in faccia la realtà senza mentirsi? Una scrittura coinvolgente, dettagli e particolari che catturano il lettore e lo catapultano lì, osservatore inerme di una prigione della mente, di un paese che è un’entità vivente e che prende parte a questo strano e apparentemente ingiusto gioco. Ne senti i suoni, gli odori, i sapori, non puoi fare a meno di essere Giona, Alvise, Norina, le crepe sui muri; non puoi tirarti indietro, una volta iniziato e non puoi immaginare cosa c’è oltre quella nebbia.